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Intolleranze alimentari

Immagine del redattore: Giovanna Nobile
Giovanna Nobile
28 giu 2021
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 lug 2021

Ormai da molti anni si sente parlare di intolleranze alimentari. Ci tengo a sottolineare che tra intolleranze alimentari e allergie c’è una notevole differenza.

Quando si parla di allergia, ci si riferisce ad una reazione improvvisa e acuta dell’organismo a determinate sostanze irritanti detti appunto “allergeni”. Questi allergeni sono presenti in pollini, profumi, polveri, vaccini, ma anche in alcuni cibi, come latte, uova, sono molto presenti in crostacei e molluschi, ma anche in frutti di bosco, pomodori, banane, kiwi, frutta secca, soia.




L’allergia viene scatenata dalla presenza nel sangue di speciali anticorpi, le IgE: se questi anticorpi entrano in contatto con gli allergeni, possono provocare manifestazioni fisiche immediate e violente. Trattare le allergie, che possono provocare reazioni molto pericolose, è di pertinenza medica.

Il Naturopata, in questo caso, può intervenire come prevenzione, dando consigli sul miglioramento nello stile di vita, soprattutto di tipo alimentare e anche sul drenaggio degli emuntori ai fini di una disintossicazione generale.

​Infatti, il Naturopata si occupa prevalentemente delle Intolleranze alimentari e quando si parla di questa problematica ci riferiamo ad una reazione lenta, subdola e progressiva dell’intestino che non tollera l’ingestione massiccia di certi cibi.

La causa di questa non tolleranza ai cibi può dipendere spesso dal fatto che il nostro intestino è molto infiammato e recepisce gli alimenti come tossici. I cibi che si riscontrano più spesso come intolleranti sono grano, latticini, zuccheri e lieviti: purtroppo sono proprio questi cibi che abbelliscono quotidianamente le nostre tavole.

A differenza delle allergie, le intolleranze si manifestano gradualmente, non in modo violento e sono spesso associate alla quantità dell’alimento che viene ingerita. Si dice subdola perché quando soffriamo di una qualche intolleranza non è necessariamente il nostro intestino che ci comunica il problema: si può per esempio soffrire di disturbi ricorrenti e persistenti come gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica, dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia.

Inoltre, solitamente, i sintomi non si manifestano subito dopo aver ingerito un determinato cibo ma possono manifestarsi lentamente nel tempo.

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Per individuare l’alimento o gli alimenti che provocano intolleranza ci si può avvalere del Vega Test ma anche del test kinesiologico, ambedue strumenti di valutazione energetica.

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Le problematiche ricorrenti che ci possono far pensare ad un problema di intolleranze alimentari sono le seguenti:

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  • Afte

  • Cefalea

  • Coliche

  • Diarrea

  • Dolori muscolari

  • Dimagrimento o ingrassamento eccessivi e improvvisi

  • Gas intestinali

  • Intestino irritabile

  • Nausea e vomito

  • Sinusite

  • Stipsi

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A livello epidermico:

  • Acne

  • Cellulite

  • Eczema

  • Dermatite atopica

  • Orticaria

  • Ritenzione idrica

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​

A livello psicosomatico:

  • Ansia

  • Depressione

  • Disturbi del sonno

  • Sindrome premestruale

  • Stanchezza cronica

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​

Da anni mi occupo di intolleranze alimentari e comunque, nella mia Consulenza naturopatica, l’alimentazione è sempre al primo posto. Una volta individuati ed eliminati provvisoriamente i cibi disturbanti le persone migliorano enormemente e iniziano un percorso di benessere dove la sana alimentazione naturale diventa la protagonista.

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