• Giovanna Nobile

Intolleranze alimentari

Aggiornato il: lug 2

Ormai da molti anni si sente parlare di intolleranze alimentari. Ci tengo a sottolineare che tra intolleranze alimentari e allergie c’è una notevole differenza.

Quando si parla di allergia, ci si riferisce ad una reazione improvvisa e acuta dell’organismo a determinate sostanze irritanti detti appunto “allergeni”. Questi allergeni sono presenti in pollini, profumi, polveri, vaccini, ma anche in alcuni cibi, come latte, uova, sono molto presenti in crostacei e molluschi, ma anche in frutti di bosco, pomodori, banane, kiwi, frutta secca, soia.




L’allergia viene scatenata dalla presenza nel sangue di speciali anticorpi, le IgE: se questi anticorpi entrano in contatto con gli allergeni, possono provocare manifestazioni fisiche immediate e violente. Trattare le allergie, che possono provocare reazioni molto pericolose, è di pertinenza medica.

Il Naturopata, in questo caso, può intervenire come prevenzione, dando consigli sul miglioramento nello stile di vita, soprattutto di tipo alimentare e anche sul drenaggio degli emuntori ai fini di una disintossicazione generale.

Infatti, il Naturopata si occupa prevalentemente delle Intolleranze alimentari e quando si parla di questa problematica ci riferiamo ad una reazione lenta, subdola e progressiva dell’intestino che non tollera l’ingestione massiccia di certi cibi.

La causa di questa non tolleranza ai cibi può dipendere spesso dal fatto che il nostro intestino è molto infiammato e recepisce gli alimenti come tossici. I cibi che si riscontrano più spesso come intolleranti sono grano, latticini, zuccheri e lieviti: purtroppo sono proprio questi cibi che abbelliscono quotidianamente le nostre tavole.

A differenza delle allergie, le intolleranze si manifestano gradualmente, non in modo violento e sono spesso associate alla quantità dell’alimento che viene ingerita. Si dice subdola perché quando soffriamo di una qualche intolleranza non è necessariamente il nostro intestino che ci comunica il problema: si può per esempio soffrire di disturbi ricorrenti e persistenti come gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica, dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia.

Inoltre, solitamente, i sintomi non si manifestano subito dopo aver ingerito un determinato cibo ma possono manifestarsi lentamente nel tempo.

Per individuare l’alimento o gli alimenti che provocano intolleranza ci si può avvalere del Vega Test ma anche del test kinesiologico, ambedue strumenti di valutazione energetica.

Le problematiche ricorrenti che ci possono far pensare ad un problema di intolleranze alimentari sono le seguenti:

  • Afte

  • Cefalea

  • Coliche

  • Diarrea

  • Dolori muscolari

  • Dimagrimento o ingrassamento eccessivi e improvvisi

  • Gas intestinali

  • Intestino irritabile

  • Nausea e vomito

  • Sinusite

  • Stipsi

A livello epidermico:

  • Acne

  • Cellulite

  • Eczema

  • Dermatite atopica

  • Orticaria

  • Ritenzione idrica

A livello psicosomatico:

  • Ansia

  • Depressione

  • Disturbi del sonno

  • Sindrome premestruale

  • Stanchezza cronica

Da anni mi occupo di intolleranze alimentari e comunque, nella mia Consulenza naturopatica, l’alimentazione è sempre al primo posto. Una volta individuati ed eliminati provvisoriamente i cibi disturbanti le persone migliorano enormemente e iniziano un percorso di benessere dove la sana alimentazione naturale diventa la protagonista.

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